Il governo italiano prepara una risposta rapida all'impennata dei prezzi dell'energia. A causa della crisi in Iran, i costi di carburanti e bollette hanno subito aumenti significativi, spingendo l'esecutivo ad accelerare i tempi per presentare misure concrete. Il Consiglio dei ministri potrebbe riunirsi già nella giornata odierna, sebbene la convocazione ufficiale non sia ancora stata comunicata. L'intento della premier Giorgia Meloni è di illustrare ai due rami del Parlamento, durante le comunicazioni programmate per l'11 marzo, i primi interventi concreti per attenuare l'impatto della crisi sui cittadini.

Tra le soluzioni allo studio figura l'attivazione del meccanismo delle accise variabili, uno strumento normativo già previsto ma finora utilizzato con cautela. Il sistema funziona in modo automatico: quando i prezzi dei carburanti salgono, aumenta anche il gettito Iva statale derivante da tali vendite. Una quota di questi incassi aggiuntivi potrebbe essere destinata a ridurre temporaneamente le accise sui carburanti stessi, alleggerendo così il peso sui consumatori. Parallelamente, la struttura di monitoraggio coordinata dal ministro Adolfo Urso ha identificato anomalie negli andamenti dei prezzi dei prodotti petroliferi, incaricando la Guardia di Finanza di approfondire ulteriormente la situazione per verificare possibili violazioni normative.

Intanto scoppia il dibattito rovente sul referendum concernente la giustizia. A scatenare la tempesta politica sono state le affermazioni rilasciate da Giusi Bartolozzi, responsabile del gabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio, durante una trasmissione dell'emittente TeleColor. "Finché la magistratura non ti colpisce personalmente non comprendi il problema - ha dichiarato Bartolozzi - Chiedo ai cittadini che hanno patito ingiustizie: votate sì, così eliminiamo questa magistratura che funziona come squadroni d'esecuzione". Il linguaggio utilizzato ha suscitato reazioni critiche immediate, tanto che ambienti della coalizione di governo riferiscono il disappunto della premier. Lo stesso Nordio ha preso le distanze, assicurando che seguirà un chiarimento pubblico. L'opposizione, attraverso Pd e Alleanza Verdi Sinistra, ha subito richiesto le dimissioni di Bartolozzi per le esternazioni ritenute inaccettabili nei confronti della categoria magistratuale.