È iniziata l'era della transizione alla Consob. Con la scadenza del mandato settennale di Paolo Savona, la presidenza dell'Autorità che sovrintende i mercati finanziari italiani passa ufficialmente a Chiara Mosca, commissaria con il maggior anzianità nell'istituto. Mosca, che ricopre un ruolo di professore presso l'Università Bocconi, era stata designata commissaria nel settembre 2021 dall'esecutivo Draghi e rimarrà al timone sino all'insediamento ufficiale del nuovo presidente, guidando l'ente in una fase particolarmente delicata per i mercati nazionali.
La successione a Savona si rivela tutt'altro che scontata sul piano politico. Il primo nome sulla carta era Federico Freni, sottosegretario al ministero dell'Economia, ma questa soluzione ha trovato resistenze tali da arenarsi rapidamente nei corridoi del governo. A questo punto, emerge con sempre maggior forza la candidatura di Federico Cornelli, già commissario Consob e nel passato indicato dalla Lega come figura gradita alla coalizione di centrodestra.
Gli esponenti della Lega mantengono un atteggiamento cauto, facendo sapere che non intendono irrigidire la discussione. Secondo quanto riferito da fonti interne alla maggioranza, non esisterebbero ostacoli insormontabili nei confronti di Cornelli o di altri profili alternativi. Tuttavia, il Carroccio sottolinea che la nomina Consob va inserita in una visione più ampia dei riequilibri interni alla coalizione, suggerendo implicitamente che ogni decisione sulla Autorità potrebbe catalizzare equilibri più complessi tra i partner governativi.
I lavori procedono però a marcia lentissima. Un tavolo di maggioranza che avrebbe dovuto affrontare nel merito la successione è stato rinviato, con la crisi iraniana utilizzata come pretesto ufficiale per il differimento. Intanto Mosca gestisce gli affari correnti della Consob, in attesa che gli equilibri politici si assestino su una soluzione definitiva che soddisfi tutte le componenti della coalizione di governo.