Le indagini sul disastro di Crans-Montana continuano a rivelare contraddizioni significative. Jacques Moretti, insieme alla moglie Jessica indagati per la tragedia all'hotel Le Constellation, ha spontaneamente consegnato alla polizia di Sion una fattura che modifica sostanzialmente quanto aveva precedentemente dichiarato durante l'interrogatorio. Secondo il quotidiano svizzero "24 Heures", la documentazione attesta che la schiuma antirumore utilizzata nei lavori di ristrutturazione del 2015 proviene da un fornitore tedesco, precisamente dalla Germania orientale, e non da un rivenditore specializzato di Riddes nel Canton Vallese come Moretti aveva inizialmente affermato.
La scoperta assume particolare rilievo non solo per le evidenti incongruenze nel racconto dell'indagato, ma anche per le possibili implicazioni tecniche. Il materiale in questione comprende 1.360 pannelli di schiuma, acquistati per un importo complessivo di 13.464 euro. Dalle versioni archiviate del sito del fornitore tedesco emergerebbe che il prodotto veniva descritto come "non infiammabile" e "autoestinguente", caratteristiche fondamentali per un utilizzo in strutture ricettive. Gli investigatori dovranno ora verificare se queste specifiche corrispondo effettivamente alle proprietà del materiale installato nella struttura.
I motivi alla base della dichiarazione inizialmente falsa rimangono ancora da chiarire. Gli inquirenti ipotizzano che Moretti possa aver ricorso a un fornitore estero per beneficiare dei costi significativamente inferiori applicati in Germania rispetto al mercato svizzero. Questa pratica, sebbene economicamente vantaggiosa, potrebbe aver determinato scelte su materiali non pienamente conformi agli standard di sicurezza svizzeri o comunque inadeguati per una struttura alberghiera.
Intanto, l'inchiesta si amplia coinvolgendo ulteriori figure istituzionali. Risultano iscritti nel registro degli indagati il sindaco di Crans-Montana Nicolas Féraud, il consigliere con responsabilità sulla sicurezza Kévin Barras (attualmente deputato supplente nel Parlamento vallese), e tre funzionari comunali con precedenti deleghe sui controlli: Pierre Albéric Clivaz, Rudy Tissières e Baptiste Cotter. La Procura di Sion, che ha già presentato a fine febbraio una richiesta urgente di assistenza giudiziaria internazionale, dovrà ora approfondire le responsabilità di ciascuno nella catena di controllo e autorizzazione dei materiali utilizzati nella ristrutturazione dell'albergo.