Una conversazione telefonica tra Giorgia Meloni e Sal Da Vinci ha attirato l'attenzione dei media nazionali nella giornata di venerdì scorso. Il cantante napoletano, al secolo Salvatore Michael Sorrentino, aveva appena dominato la competizione sanremese con il brano "Per sempre sì", quando ha ricevuto la chiamata della presidente del Consiglio. La notizia del contatto è stata riportata da Repubblica, che ha confermato l'avvenimento attraverso due fonti indipendenti.
Durante lo scambio telefonico, Meloni avrebbe espresso apprezzamento per la performance dell'artista al Festival, aggiungendo un commento carico di intenti politici: "La tua 'Per sempre sì' è pure un regalo per il referendum". Una frase apparentemente scherzosa che assume significati più profondi nel contesto della campagna referendaria sulla riforma della giustizia che il governo sta portando avanti. L'episodio è accaduto mentre Da Vinci era a Napoli per esibirsi con il pezzo vincitore allo stadio San Paolo, poco prima della partita tra Napoli e Torino.
Secondo quanto riferito dalle colonne di Repubblica, ambienti vicini a Fratelli d'Italia stanno considerando seriamente la possibilità di trasformare il successo della canzone in uno strumento di campagna elettorale. L'intenzione sarebbe quella di utilizzare il motivetto durante i comizi, potenzialmente già nel corso dell'evento di giovedì a Milano, presso il Teatro Parenti, dove la Premier dovrebbe lanciare ufficialmente la sua mobilitazione referendaria. Il ministro Francesco Lollobrigida ha già dato il via a questa operazione, inserendo alcuni versi della canzone in un post pubblicato sul suo profilo Instagram.
La scelta strategica non sarebbe casuale: la Campania risulta essere uno dei territori meridionali dove le intenzioni di voto per il No al referendum registrano i maggiori consensi. Da Vinci, tuttavia, si è finora mantenuto equidistante da qualsiasi presa di posizione ufficiale sulla materia. Nei giorni precedenti, era circolato un meme sui social network che lo ritraeva con un voto contrario alla riforma, ma l'artista ha smentito categoricamente durante una conferenza stampa del primo marzo, definendo la notizia "totalmente falsa" e sottolineando che non ha mai rilasciato dichiarazioni in merito. Ha inoltre ribadito il diritto di ogni cittadino a mantenere la propria scelta libera fino al momento del voto.
Al momento della redazione di questo articolo, Da Vinci non ha fornito ulteriori commenti in risposta alla telefonata della Premier o alle voci riguardanti l'impiego della sua canzone nella campagna referendaria. L'artista rimane al centro di un acceso dibattito mediatico: oltre alle vicende politiche, ha affrontato critiche dalla stampa, in particolare dal vicedirettore del Corriere della Sera Aldo Cazzullo, ed è stato bersaglio di tentativi di truffa sui canali digitali.