In occasione del suo 43esimo compleanno, lo scorso primo marzo, Lupita Nyong'o ha deciso di trasformare una ricorrenza personale in un momento di consapevolezza collettiva. L'attrice vincitrice dell'Oscar come miglior attrice non protagonista per "12 anni schiavo" ha condiviso sui social un messaggio toccante in cui svela una lotta che porta avanti da anni: quella contro i fibromi uterini. Nel suo post, Nyong'o ha rivelato di avere nel corpo ben 77 fibromi, dei quali 25 sono stati asportati tramite intervento chirurgico, mentre oltre 50 continuano a proliferare. Il più grande raggiunge le dimensioni di un'arancia, come documentato dalle immagini di risonanza magnetica allegate al suo messaggio.
Il racconto dell'attrice non è isolato né statisticamente insolito, ma rimane sorprendentemente assente dal dibattito pubblico. Nyong'o ha descritto anni caratterizzati da sofferenza costante, emorragie menstruali pericolose e un dolore affrontato in isolamento. Per rendere tangibile il peso di questa condizione, ha scelto di tenere in mano 77 frutti, uno per ogni fibroma, trasformando un numero astratto in un'immagine visiva potente. "Questa non è una storia rara. È solo una storia raramente raccontata", ha spiegato, sottolineando come milioni di donne condividano la medesima esperienza senza ricevere adeguato supporto medico e sociale.
La decisione di rompere il silenzio ha generato una valanga di risposte dalle donne di tutto il mondo, che hanno riconosciuto nella testimonianza di Nyong'o il riflesso delle loro battaglie personali. Questa cascata di solidarietà ha spinto l'attrice a lanciare ufficialmente #MakeFibroidsCount, un'iniziativa volta a raccogliere fondi e sensibilizzare l'opinione pubblica sulla ricerca medica dedicata ai fibromi uterini. Con questa campagna, Nyong'o intende costruire un mondo dove nessuna donna debba soffrire senza cure adeguate, senza ricevere diagnosi corrette o rimanere inascoltata dal sistema sanitario.
Nel suo appello, l'attrice ha sottolineato come ogni progresso nella ricerca dipenda direttamente dal finanziamento disponibile. Ha invitato chi desidera celebrare con lei a convertire gli auguri di compleanno in donazioni destinate alla ricerca oncologica e ginecologica, con la consapevolezza che ogni contributo economico potrebbe letteralmente trasformare o salvare la vita di una donna. Il gesto rappresenta un'evoluzione significativa: da una battaglia personale a un movimento collettivo per garantire che le donne affette da fibromi uterini non debbano più affrontare da sole questa sfida medica e psicologica.