Secondo quanto riportato da Repubblica, giovedì scorso Giorgia Meloni ha trovato il tempo per una telefonata informale nonostante il vertice internazionale su Iran con Macron, Starmer e Merz. La premier ha contattato Salvatore Michael Sorrentino, in arte Sal Da Vinci, poco prima che il cantante si esibisse allo stadio Diego Armando Maradona durante la partita Napoli-Torino. La notizia viene confermata da due fonti indipendenti.

During the call, Meloni congratulated Da Vinci on his Sanremo victory and made a comment that went beyond simple pleasantries: «La tua "Per sempre sì" è un bellissimo regalo per il referendum». Il riferimento è chiaro: il tormentone sanremese potrebbe trasformarsi nella colonna sonora ufficiale della campagna referendaria del governo. All'interno di Fratelli d'Italia, l'idea sta già prendendo forma concretamente. Repubblica rivela che il partito sta valutando di utilizzare il brano durante i comizi della prossima settimana. Il ministro Lollobrigida ha già pubblicato una strofa su Instagram per testare la reazione, e il debutto potrebbe avvenire giovedì al Teatro Parenti di Milano, dove Meloni ufficializzerà il lancio della sua campagna referendaria. I parlamentari campani del partito assicurano di avere buoni rapporti con l'artista napoletano e non prevedono controversie sulla gestione dei diritti d'autore.

Dal canto suo, Da Vinci mantiene una posizione prudente e distaccata dalla competizione politica. Nei giorni scorsi è circolato un meme virale che lo attribuiva a una posizione contraria al referendum sulla giustizia, ma il cantante ha prontamente smentito tutto durante una conferenza stampa il primo marzo: «Non ho mai espresso alcuna opinione su questa questione, si tratta di una notizia falsa». La sua scelta di non esporsi pubblicamente rimane ferma, nonostante il possibile utilizzo del brano in chiave politica.