Un episodio di violenza domestica con epilogo fortunato si è consumato a Ispica, in provincia di Ragusa, dove un uomo ha contattato direttamente il numero di emergenza 112 per confessare di avere ucciso la propria convivente. La telefonata ha messo subito in moto la macchina dei soccorsi, con gli agenti della Squadra mobile della Questura e il personale del commissariato di Modica che si sono precipitati nell'abitazione della coppia per verificare l'accaduto.

Contro ogni aspettativa, al loro arrivo gli operatori hanno scoperto che la donna non era morta. Nonostante le gravi condizioni fisiche e lo stato di incoscienza in cui versava, la vittima dell'aggressione conservava ancora i segni vitali. Il tempestivo intervento dei soccorritori ha permesso di stabilizzare la situazione e di procedere immediatamente al trasporto d'urgenza presso l'ospedale di Modica, dove i medici hanno sottoposto la paziente alle cure necessarie.

Secondo la prognosi formulata dai sanitari, le lesioni riportate durante l'aggressione richiedevano un periodo di guarigione stimato in quarantacinque giorni. Nonostante la gravità dell'accaduto, la donna ha quindi conservato le speranze di una ripresa clinica. Nel frattempo, l'uomo responsabile dell'attacco è stato fermato dalla polizia e sottoposto a fermo di indiziato di delitto con l'accusa di tentato femminicidio, successivamente condotto in carcere a disposizione dell'autorità giudiziaria.