Una controversia accende il dibattito bolognese sulla laicità negli istituti pubblici. La Madonna di San Luca, celebre simulacro venerato nella città emiliana, avrebbe dovuto compiere una breve processione attraverso il quartiere della Bolognina a febbraio scorso, dopo il recupero di alcuni gioielli rubati. Nel percorso erano previste diverse tappe, inclusa una visita alla scuola dell'infanzia comunale Grosso, dove la statua avrebbe dovuto entrare nel cortile per salutare i bambini prima di proseguire verso la parrocchia di San Girolamo.
L'iniziativa, concepita come momento di condivisione con i più piccoli, si è però scontrata con l'opposizione di alcuni genitori che hanno ritenuto incompatibile la presenza della statua religiosa con il carattere laico di un'istituzione scolastica pubblica. Di fronte alle loro obiezioni, l'assessore comunale all'istruzione Daniele Ara ha trovato una soluzione compromissoria: la Madonna di San Luca potrà fermarsi unicamente davanti al cancello della scuola, mantenendosi all'esterno della struttura. Solo i bambini per i quali le famiglie presenteranno una specifica autorizzazione potranno avvicinarsi accompagnati da un adulto.
La decisione ha suscitato reazioni critiche dal fronte conservatore. Francesco Sassone, coordinatore cittadino di Fratelli d'Italia e consigliere regionale, insieme ad altri esponenti del suo partito, ha denunciato quanto accaduto come un'ulteriore strumentalizzazione del principio di laicità. Secondo loro, il concetto viene deliberatamente piegato a fini ideologici, trasformato da principio di neutralità in strumento per escludere i riferimenti alla tradizione cattolica dalle istituzioni pubbliche.
La vicenda bolognese si inserisce in un dibattito più ampio che caratterizza molte realtà scolastiche italiane. Da un lato vi è la rivendicazione di una presunta neutralità religiosa negli spazi pubblici, dall'altro lato emerge una critica secondo cui tale neutralità non sarebbe realmente applicata in modo uniforme. I critici segnalano infatti come, parallelamente, vengono allestite aule dedicate alle preghiere islamiche durante il Ramadan, vengono introdotti menù halal nelle mense, e vengono eliminati i riferimenti alle festività cristiane come il Natale. Questo genera una percezione di trattamento diseguale tra le diverse tradizioni religiose.
Il principio di laicità dello Stato, secondo questa lettura, non dovrebbe significare cancellazione della propria identità storica e culturale, bensì garantire pari accesso e rispetto per tutte le credenze. La questione della Madonna di San Luca dinanzi alla scuola Grosso rappresenta quindi un nodo simbolico di una tensione più profonda sulla natura della scuola pubblica contemporanea e su come essa debba relazionarsi con le radici culturali e religiose del territorio italiano.