Una situazione critica ha colpito stamattina due istituti scolastici di Sampierdarena, nel municipio genovese, quando la dirigente scolastica Anna Maria Repetto ha deciso di evacuare preventivamente circa 250 bambini. La scelta è stata determinata dalla presenza di odori sgradevoli e miasmi all'interno dei locali, rendendo l'ambiente non idoneo alla permanenza dei piccoli studenti nelle aule.
L'episodio di oggi rappresenta l'ennesimo sintomo dei disagi che affliggono il patrimonio edilizio scolastico del territorio. Il presidente del municipio Colnaghi ha sottolineato pubblicamente le difficoltà operative del settore manutenzione, rivelando che l'intero Municipio dispone di soltanto due idraulici in organico. Una dotazione di personale tecnico che si rivela ampiamente insufficiente considerando che le infiltrazioni d'acqua e i problemi correlati interessano attualmente otto edifici scolastici nella zona.
La carenza di risorse umane specializzate rende estremamente difficile affrontare tempestivamente le emergenze manutentive. Ogni nuova segnalazione di guasto o degrado infrastrutturale si aggiunge così a una lista d'attesa crescente, lasciando gli istituti scolastici in condizioni precarie per periodi prolungati. Nel caso di questa mattina, la dirigente Repetto ha ritenuto responsabile sospendere le attività didattiche piuttosto che esporre i minori a potenziali rischi igienici e sanitari.
L'accaduto sottolinea ancora una volta come la manutenzione scolastica rappresenti un nervo scoperto della gestione pubblica genovese. I genitori e il corpo docente continuano a segnalare problemi strutturali ricorrenti che comportano disagi e interruzioni dell'anno scolastico, mentre le soluzioni strutturali tardano ad arrivare. La questione rimane aperta e richiede interventi risolutivi da parte dell'amministrazione municipale per garantire ambienti di apprendimento sicuri e salubri ai giovani studenti del quartiere.