Il mondo della musica britannica è scosso dalla scomparsa di uno dei protagonisti della scena grime degli anni duemila. Joseph Daniel Joel Ellis-Stevenson, che il pubblico conosce principalmente attraverso i nomi d'arte Young Dot e soprattutto Dot Rotten, è venuto a mancare all'età di soli 37 anni mentre si trovava in Gambia. Al momento i familiari dell'artista londinese hanno preferito non divulgare le cause del decesso, mantenendo il massimo riserbo su quanto accaduto.

La carriera di Dot Rotten affonda le radici in un'infanzia precoce dedicata al rap e alla composizione musicale. Ha iniziato a rappare già a sette anni, per poi pubblicare il suo primo progetto discografico nel 2007 con il nome Young Dot: un mixtape interamente autoprodotto intitolato "This Is the Beginning". L'anno successivo ha adottato lo pseudonimo Dot Rotten, abbreviazione di "Dirty on Tracks, Righteous Opinions Told to Educate Nubians", ispirato al personaggio televisivo Dot Cotton della serie britannica EastEnders.

Durante il biennio 2008-2011, le produzioni strumentali di Dot Rotten attirarono l'attenzione dei principali addetti ai lavori, portandolo a firmare un accordo significativo con l'etichetta Mercury Records. Questo contratto gli ha aperto le porte per collaborazioni d'eccellenza con artisti del calibro di Ed Sheeran nel singolo "Goodbye to You", oltre a progetti con Cher Lloyd, Mz Bratt e Gary Barlow. Nel 2012 ha raggiunto il culmine del successo commerciale con "Overload", brano che ha conquistato la Top 20 della UK Singles Chart e rappresenta il suo lavoro più riconosciuto dal grande pubblico.

Tuttavia, la traiettoria professionale dell'artista ha subito una battuta d'arresto dopo una serie di conflitti con colleghi della scena grime come P Money, JME e Stormzy, oltre che con la sua stessa casa discografica, dalla quale si separò nel 2013. Da quel momento ha optato per un percorso indipendente, realizzando ulteriori progetti prima di abbandonare gradualmente il ruolo di interprete. Ha quindi focalizzato le sue competenze sulla produzione strumentale, assumendo il nome d'arte Zeph Ellis e sviluppando la rinomata serie "This Side of Grime", che rappresentava la sua evoluzione artistica negli ultimi anni.