La crisi della Hoepli, una delle più importanti realtà editoriali italiane con sede a Milano, raggiunge il punto di rottura. Nel pomeriggio di oggi, martedì 10 marzo, l'assemblea straordinaria dei soci è chiamata a prendere una decisione cruciale: approvare o meno la messa in liquidazione della società, anche solo parziale. Nel medesimo orario, i novanta dipendenti hanno indetto uno sciopero della durata di un'ora per manifestare la loro contrarietà a questa ipotesi, dopo che i tentativi di dialogo con l'azienda si sono rivelati sterili.
Le rappresentanze sindacali Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom Uil hanno riunito stamattina i lavoratori in assemblea, dove è stato deliberato all'unanimità di ricorrere alla protesta. Secondo le sigle, la mancanza di chiarezza sul futuro aziendale e l'assenza di un piano industriale concreto hanno creato un clima di incertezza insostenibile. «Nonostante i nostri ripetuti inviti a presentare una strategia che definisca gli sviluppi futuri, fino a oggi non abbiamo ricevuto alcuna prospettiva», hanno affermato i sindacati in una nota. La situazione di stallo colpisce non soltanto i dipendenti, ma anche autori, fornitori e clienti della casa editrice, aggravando una crisi già complessa.
Il deterioramento delle relazioni industriali era già evidente nei giorni precedenti. A fine febbraio, durante un incontro con la proprietà, i rappresentanti dei lavoratori hanno denunciato l'assenza di risposte concrete riguardanti le strategie necessarie per riprendere le attività ordinarie, una condizione essenziale per l'accesso alla cassa integrazione ordinaria. Di fronte a questa impasse, i dipendenti hanno deciso di non sottoscrivere accordi sulla cassa integrazione finché persisterà l'incertezza sugli scenari futuri dell'azienda.
La protesta non si limita allo sciopero di oggi. I sindacati hanno annunciato iniziative ulteriori per sabato 14 marzo, con un flash mob programmato alle undici del mattino davanti all'ingresso della storica libreria nel centro di Milano. L'obiettivo è rilanciare l'importanza culturale della Hoepli e sensibilizzare l'opinione pubblica sulla necessità di preservare questa realtà che rappresenta da decenni un punto di riferimento per la cultura milanese e nazionale. Le organizzazioni sindacali insistono sulla loro disponibilità a collaborare per trovare soluzioni che garantiscano il futuro dell'azienda, purché vengano affrontate congiuntamente le problematiche accumulate nel tempo.