Claudio Andrea Gemme, numero uno di Anas (società del Gruppo Ferrovie dello Stato), ha lanciato un appello al Congresso Mondiale di PIARC a Chambéry affinché l'Europa investa risorse significative nella manutenzione e nell'innovazione delle strade nazionali. L'azienda italiana che gestisce la rete stradale del Paese si trova ad affrontare costi sempre più consistenti per garantire standard adeguati di sicurezza, resilienza e accessibilità alle infrastrutture, sfide amplificate dai mutamenti climatici e dalle nuove direttive comunitarie.

Intervenendo al XVII Congresso Mondiale dei servizi invernali, della resilienza stradale e della decarbonizzazione in corso fino al 13 marzo nel capoluogo savoiardo, Gemme ha sottolineato come le autorità stradali nazionali necessitino di un sostegno finanziario strutturale per rispondere alle esigenze crescenti della mobilità contemporanea. L'evento riunisce tecnici, scienziati, amministrazioni pubbliche e gestori delle infrastrutture provenienti da tutto il mondo, rappresentando il principale forum internazionale per discutere delle strategie di gestione stradale nell'era della transizione ecologica.

Durante il suo intervento, Gemme ha evidenziato gli investimenti realizzati da Anas in occasione del Giubileo e delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina, sottolineando come questi progetti abbiano contribuito a migliorare i servizi di mobilità e l'accessibilità in diverse regioni italiane. Un esempio concreto riguarda il veicolo sperimentale presentato a Chambéry: un pick-up intelligente equipaggiato con sensori avanzati testato sulla statale 51 "Di Alemagna" durante i Giochi olimpici. Il mezzo è in grado di monitorare in tempo reale parametri critici come la temperatura dell'asfalto e dell'aria, l'umidità, l'efficacia dei trattamenti antighiaccio e i livelli di salinità sulla carreggiata.

I dati rilevati dal veicolo vengono trasmessi alle centrali operative e condivisi direttamente con i mezzi spargisale di nuova generazione, permettendo interventi di manutenzione invernale più precisi e tempestivi. Questo approccio rientra in una strategia più ampia di digitalizzazione che Anas sta sviluppando da anni, orientata verso la manutenzione predittiva. "Grazie a queste innovazioni abbiamo elevato significativamente gli standard qualitativi e di sicurezza delle nostre infrastrutture", ha spiegato Gemme, aggiungendo che il sistema consente di anticipare situazioni critiche e pianificare interventi corretti prima che si verifichino guasti o situazioni di pericolo.

Tra gli strumenti più sofisticati in uso vi è il programma di Structural Health Monitoring, che permette un monitoraggio costante dello stato di salute delle strutture stradali. Gemme ha rimarcato come questi investimenti in tecnologia rappresentino la direzione intrapresa da Anas per affrontare le sfide del futuro, ma ha simultaneamente sollecitato il supporto europeo affinché tutte le autorità stradali nazionali possano accedere ai finanziamenti necessari a modernizzare le loro reti nel rispetto dei nuovi standard comunitari di sostenibilità e sicurezza.