Le forze dell'ordine del New Mexico hanno avviato una massiccia perquisizione nella tenuta nota come Zorro Ranch, l'immensa proprietà nel deserto che per anni ha appartenuto al finanziere Jeffrey Epstein. L'operazione ha coinvolto investigatori del Dipartimento di Giustizia statale, la polizia di stato e l'ufficio dello sceriffo locale, che hanno setacciato i 7.500 acri della struttura localizzata presso Stanley, approssimativamente cinquanta chilometri a sud di Santa Fe. Secondo quanto riferito dal Daily Mail, l'indagine è principalmente orientata alla ricerca di possibili resti umani, specificamente di almeno due ragazze che, secondo testimonianze non confermate, avrebbero perso la vita in seguito a violenze sessuali perpetrate all'interno della proprietà negli anni passati.

La complessa operazione rappresenta un nuovo capitolo nell'inchiesta riguardante le attività illegittime compiute nella tenuta durante il periodo in cui Epstein ne era proprietario. Da decenni circolano voci e sospetti circa crimini rimasti irrisolti, ma finora nessun elemento tangibile è stato mai recuperato. Gli investigatori ritengono che le ricerche attuali possano finalmente permettere di rinvenire prove concrete e identificare le vittime rimaste a lungo ignote, fornendo così risposte alle famiglie in attesa di verità.

Le ricerche si inseriscono nel contesto di una commissione d'inchiesta costituita ufficialmente lo scorso mese dai legislatori del New Mexico con voto unanime. Questo organo, denominato "commissione verità", ha l'obiettivo di ricostruire integralmente quanto accaduto nella proprietà durante il controllo di Epstein. Andrea Romero, deputata e promotrice dell'iniziativa, ha dichiarato che per anni la comunità ha sentito parlare di presunti abusi commessi da Epstein nello stato, ma le indagini federali non hanno mai fornito un quadro esaustivo della situazione. La commissione opererà per colmare le lacune informative rimaste e comprendere come attività così gravi abbiano potuto verificarsi indisturbate. I lavori formali della commissione avranno inizio in aprile 2026 e proseguiranno per circa dodici mesi, con il potere di citare testimoni e acquisire documentazione.

L'operazione investigativa ha preso avvio il giorno successivo a una manifestazione organizzata nei pressi della proprietà, dove centinaia di persone si sono radunate per esprimere sostegno alle vittime di violenza sessuale. L'attuale proprietario della tenuta, ora rinominata Rancho de San Rafael, è la famiglia dell'imprenditore texano Don Huffines, che ha agevolato le autorità concedendo pieno accesso all'intera superficie, comprese le terre pubbliche adiacenti. I nuovi proprietari hanno prospettato il progetto di trasformazione della struttura in un centro di ritiro.