Un'epoca si chiude. La casa editrice Hoepli, simbolo della tradizione culturale italiana dal 1870, ha deciso di cessare le attività attraverso la liquidazione volontaria. La decisione è stata ratificata nel pomeriggio di martedì 10 marzo dall'assemblea degli azionisti, che ha deliberato dopo una riunione durata poco più di un'ora, formalizzando così i timori che serpeggiavano da settimane tra i circa novanta dipendenti della storica società milanese.

Secondo il comunicato ufficiale, la scelta è scaturita dall'analisi dei ripetuti risultati negativi dell'esercizio, aggravati dalle prospettive poco incoraggianti del settore editoriale e librario, oltre a una conflittualità interna irrisolvibile. L'assemblea ha ritenuto che la liquidazione rappresenti l'unica strada percorribile per evitare la dispersione del patrimonio aziendale e salvaguardarne il valore nel modo più efficace possibile. L'incarico di gestire questa delicata procedura è stato affidato all'avvocata Laura Limido, scelta specificamente per garantire imparzialità, trasparenza e tutela dei diritti di tutti gli interessati.

La decisione arriva all'indomani dei fallimenti diplomatici interni: il tentativo di dialogo fissato per il 3 marzo era stato respinto, così come il confronto programmato il 5 marzo con la Regione Lombardia. Nella mattina della delibera, i rappresentanti sindacali delle sigle Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom Uil avevano già convocato riunioni per affrontare la situazione critica dei lavoratori. Ora il focus si sposta sulla gestione della liquidazione e sulla salvaguardia dei posti di lavoro.

L'azienda ha anche precisato che il riserbo mantenuto fino a oggi era stato necessario per evitare di comunicare fatti rilevanti prima delle decisioni ufficiali degli organi competenti. La nota sottolinea infine il desiderio di procedere con equilibrio e responsabilità, respingendo al contempo affermazioni non autorizzate che circolavano sulla vicenda. Per i novanta dipendenti e per il panorama culturale italiano, inizia ora il capitolo più difficile della storia ultracentenaria di una delle più prestigiose case editrici europee.