Elon Musk consolida il suo ruolo di uomo più ricco del pianeta secondo l'ultima rilevazione di Forbes. Il magnate dietro Tesla e Space X vede crescere vertiginosamente la sua fortuna fino a toccare gli 839 miliardi di dollari, una cifra che equivale a circa il 50% del prodotto interno lordo della Spagna e rappresenta un terzo di quello italiano. È un incremento straordinario rispetto ai 342 miliardi registrati dodici mesi prima, confermando la traiettoria ascendente della sua ricchezza in un contesto economico favorevole alle sue iniziative nel settore tecnologico, energetico e dei trasporti spaziali.
Nella top ten mondiale emergono con chiarezza i nomi che dominano l'economia globale. I fondatori di Google, Larry Page e Sergey Brin, occupano il secondo e terzo gradino del podio con patrimoni rispettivamente di 257 e 237 miliardi di dollari. Jeff Bezos, pioniere dell'e-commerce che rivoluzionò il settore lanciando Amazon da un garage a Seattle nel 1994, si ferma al quarto posto, mentre Mark Zuckerberg, costruttore dell'impero dei social media, lo tallona con 222 miliardi. A completare i vertici troviamo Larry Ellison con Oracle, Bernard Arnault dal gruppo Lvmh (primo europeo non statunitense della lista), Jensen Huang di Nvidia, Warren Buffett nella sua posizione di leggenda dell'investimento con 149 miliardi, e lo spagnolo Amancio Ortega, creatore del colosso Zara.
Il sorprendente primo italiano della graduatoria è Giancarlo Devasini, fondatore di Teher, che con un patrimonio stimato di 89,3 miliardi di dollari supera sia Giovanni Ferrero che Andrea Pignataro del gruppo Ion. Il quarantaduenne nato a Torino ha seguito un percorso professionale inusuale: dopo la laurea in medicina alla Statale di Milano e una breve esperienza come chirurgo estetico, ha abbandonato il settore sanitario per gettarsi completamente nel mondo della tecnologia. La sua vicenda rappresenta un esempio di reinvenzione imprenditoriale nel contesto dell'economia digitale italiana.
La classifica 2026 fotografa una ricchezza globale ancora fortemente concentrata negli Stati Uniti, che piazza otto dei dieci miliardari più facoltosi, accompagnati da soli due rappresentanti europei. Questi numeri riflettono non solo l'accumulo personale di capitale, ma anche l'influenza crescente che questi individui esercitano sulle dinamiche tecnologiche, finanziarie e geopolitiche mondiali. Le cifre in gioco, misurate in centinaia di miliardi di dollari, trasformano questi patrimoni in grandezze economiche comparabili a interi sistemi nazionali.