Fratelli d'Italia ha organizzato una conferenza stampa presso il Senato per sollevare l'allarme su quello che ritiene essere un rapporto ambiguo tra gruppi antagonisti violenti e la diffusione di sentimenti antisemiti nel panorama politico italiano. L'iniziativa, promossa dalla senatrice Ester Mieli, ha visto la partecipazione di esponenti di spicco del partito che hanno presentato un quadro critico delle dinamiche politiche contemporanee.
Secondo la deputata Sara Kelany, responsabile del dipartimento Immigrazione di Fratelli d'Italia, esiste una "contiguità tra l'antagonismo locale e il fondamentalismo islamico", con alcuni gruppi che opererebbero in questa direzione. Kelany ha puntato il dito verso "determinate forze politiche" che guarderebbero con una certa indulgenza a questi movimenti poiché rappresenterebbero una base elettorale potenziale. Su questo fronte, FdI e il gruppo europeo Ecr avanzeranno una proposta di risoluzione per rafforzare il ruolo di agenzie internazionali come Europol nel monitorare e prevenire attacchi di matrice antisemita perpetrati da reti transnazionali.
La senatrice Mieli ha accusato la sinistra di mancanza di coerenza, sostenendo che le forze di centrosinistra adotterebbero posizioni differenti a seconda che si trovino al governo o all'opposizione, diversamente da Fratelli d'Italia. Ha inoltre criticato duramente la deputata Francesca Albanese per le sue dichiarazioni contro il disegno di legge sull'antisemitismo, definendolo bavaglio: secondo Mieli, gli stessi argomenti si ritroverebbero nei messaggi diffusi dai gruppi antagonisti che organizzeranno manifestazioni nei prossimi giorni, caratterizzandoli come "pura propaganda".
Durante l'evento, FdI ha rivolto critiche significative al leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, ricordando un video dell'anno precedente in cui il politico avrebbe affermato che gli ebrei italiani dovessero prendere distanza da Israele per non rendersi corresponsabili di un presunto genocidio. Il presidente dei senatori di FdI Lucio Malan ha qualificato questa posizione come "antisemitismo mascherato da antisionismo", sottolineando come l'antisionismo implichi di per sé la negazione dello Stato di Israele, casa per oltre la metà della popolazione ebraica mondiale. Malan ha inoltre evidenziato l'assenza di scuse formali da parte di Conte e la mancanza di chiarimenti da parte dei suoi alleati politici.
Fratelli d'Italia ha portato all'attenzione anche episodi di contenuti ostili rinvenuti su piattaforme social, incluso un cartello con messaggi discriminatori sulla pagina Facebook dei Giovani Democratici di Bergamo, e la diffusione di slogan che invocherebbero la dissoluzione dello Stato israeliano. Questi elementi, secondo la delegazione di FdI, configurerebbero un quadro preoccupante di tolleranza verso manifestazioni di intolleranza religiosa e razziale nell'ambito della sinistra italiana.