Una serata da incubo quella di martedì 10 marzo per l'Atalanta, che esce di scena dalla Champions League dopo una sconfitta pesantissima tra le mura amiche. Il Bayern Monaco s'impone con un perentorio 6-1 sulla squadra di Palladino negli ottavi di andata, dimostrando una superiorità tecnica e atletica che non lascia spazio a repliche. La Dea accorcia le distanze solo nel finale grazie a Pasalic, ma il verdetto è ormai scritto: per i nerazzurri la strada continentale termina qui.
La squadra bavarese gioca una partita quasi perfetta nonostante l'assenza del bomber Harry Kane. Il tecnico Kompany preferisce schierare Jackson in attacco, affidandosi soprattutto alla genialità di Olise, che sale in cattedra fin dai primissimi minuti. L'esterno francese risulta quasi ingiocabile per la difesa bergamasca, completamente esposta agli inserimenti e ai cambi di ritmo dell'undici tedesco. Il Bayern attacca a raffica, mettendo subito a dura prova Carnesecchi e costringendo Palladino a un atteggiamento difensivo che però non riesce a contenere il diluvio tattico in arrivo.
Lo spartito della gara si definisce presto: al primo vero tentativo pericoloso, il Bayern passa. Una difesa addormentata regala a Stanisic la palla del vantaggio da distanza ravvicinata dopo un cross basso dalla corsia. Poi, quando la Dea pensa di aver superato il momento critico, ecco il colpo di grazia: Olise riceve da Upamecano, salta nettamente Bernasconi e dalla sinistra scaglia un magnifico destro a giro che si infila nell'angolino. Nel primo tempo non c'è ancora storia: il Bayern segna tre volte, dimostrando una meccanica offensiva letale e un possesso palla asfissiante.
Nella ripresa il ritmo non cala. Anzi, i bavaresi continuano imperterriti ad attaccare, trovando con relativa facilità altri tre reti. L'Atalanta prova a reagire con il coraggio di Scamacca e Krstovic schierati dal primo minuto, ma è come tentare di contenere un'alluvione con un ombrello. Solo quando il Bayern decide di rallentare la ricerca della goleada, Pasalic ha il merito di sigillare il risultato con una deviazione che almeno salvaguarda il decoro domestico. Lo stadio applaude comunque la prestazione straordinaria degli ospiti.
Con questa sconfitta, l'Atalanta saluta ufficialmente le competizioni europee dopo una stagione che aveva regalato grandi speranze. Il Bayern, dal canto suo, continua la sua marcia nella coppa dalle grandi orecchie come una delle formazioni più complete e pericolose del torneo. Per i bergamaschi rimane il bianconastro della Serie A e le prossime sfide domestiche per tentare di riscattarsi dopo una batosta che difficilmente dimenticheranno.