Il dipartimento della Difesa statunitense si è trovato al centro di una bufera mediatica dopo che la piattaforma di investigazione Open the Books ha scoperto come, nel corso di un singolo mese dello scorso anno, ha dilapidato la cifra straordinaria di 93 miliardi di dollari. Si tratta del livello di spesa mensile più alto registrato a partire dalla crisi finanziaria globale del 2008. Tuttavia, una quota significativa di questi fondi non è stata destinata a modernizzazione militare o assunzioni di personale, bensì a una serie di acquisti di lusso e articoli per la casa che ha sollevato serie questioni sulla gestione delle risorse pubbliche.
La chiave di lettura di questo comportamento burocratico risiede nel cosiddetto principio use-it-or-lose-it, una regola federale che funziona in modo piuttosto perverso: se il Pentagono non consuma integralmente il budget stanziato dal Congresso entro la fine dell'anno fiscale, gli importi non spesi vengono dirottati altrove e il bilancio dell'anno successivo viene ridotto proporzionalmente. Per evitare questa penalizzazione, il segretario Pete Hegseth e i suoi collaboratori hanno deciso di procedere a una serie di acquisizioni discutibili, dall'acquisto di carni pregiate alla tecnologia domestica. Basti considerare che sono stati versati 2 milioni di dollari per granchio reale dell'Alaska, quasi 7 milioni per aragoste fresche e oltre 1 milione per salmone di qualità elevata. A questi si aggiungono 140mila dollari destinati a pasticceria e 124mila per distributori di gelato.
Ma le stranezze non si limitano alle derrate alimentari. Il dipartimento ha anche autorizzato l'acquisto di uno strumento musicale particolarmente costoso: un pianoforte del valore di quasi 100mila dollari, inserito in una categoria di spesa complessiva di 1,8 milioni destinata agli strumenti musicali. Ancora più curioso è stato lo stanziamento di oltre 3mila dollari per adesivi decorativi raffiguranti personaggi tratti da cartoni animati destinati ai bambini, come Elsa e Anna da Frozen, Dora l'Esploratrice e i protagonisti di Paw Patrol. Non è mancato neppure un massiccio intervento di restyling degli ambienti interni, con più di 225 milioni di dollari investiti in nuovi arredi e attrezzature per gli uffici, rappresentando il livello più elevato di spesa per questo capitolo a partire dal 2014.
Le rivelazioni della società investigativa riaprono il dibattito nazionale sulla sostenibilità e l'efficienza della spesa federale, puntando il dito contro meccanismi normativi che paradossalmente incentivano le amministrazioni a sprecare piuttosto che a risparmiare. La questione assume una rilevanza ancora maggiore considerando che il presidente Donald Trump ha più volte promesso ai cittadini americani una drastica contrazione delle spese governative e una riduzione degli eccessi burocratici. Il contrasto tra queste dichiarazioni pubbliche e le pratiche documentate dal Pentagono alimenta il sospetto che le resistenze interne ai cambiamenti e la persistenza di regole obsolete continuino a vanificare gli intenti di razionalizzazione del bilancio federale.