Una delegazione di ispettori del ministero della Giustizia è in arrivo all'Aquila per esaminare la gestione giudiziaria del controverso caso della famiglia nel bosco. L'annuncio arriva direttamente da Giorgia Meloni, che durante la trasmissione Fuori dal Coro su Rete 4 ha sottolineato come il ministro Carlo Nordio abbia deciso di approfondire quanto accaduto presso il Tribunale dei minorenni del capoluogo abruzzese. La premier ha confermato di aver discusso personalmente della questione con il guardasigilli.
Al centro della vicenda resta la decisione dei magistrati di separare la madre Catherine dalla coppia di figli rimasti a vivere in condizioni di isolamento nel bosco. Meloni non ha risparmiato critiche a quella che considera una scelta ingiusta, argomentando che si tratta di decisioni condizionate da "orientamenti ideologici" piuttosto che dall'interesse concreto dei minori. Secondo la presidente del Consiglio, l'allontanamento della genitrice rappresenterebbe "un ulteriore e gravissimo trauma" per i bambini già segnati dall'esperienza.
L'inchiesta amministrativa del ministero era già stata avviata lo scorso novembre, in concomitanza con l'ordinanza che aveva disposto la sospensione della responsabilità genitoriale nei confronti della coppia di genitori Birmingham-Trevallion. In quella fase, l'istruttoria si era limitata all'esame della documentazione disponibile. Ora, con l'invio dei verificatori, l'indagine entra in una fase più operativa e capillare.
Tonino Cantelmi, il perito incaricato di coordinare il team di psicologi che assiste la famiglia, ha a sua volta espresso forti perplessità sulla rotta intrapresa dalla magistratura. Secondo lo specialista, separare la madre dai figli costituisce un percorso "errato e pericoloso" destinato a produrre conseguenze ancora più drammatiche, potenzialmente aprendo la strada verso un'adozione che rappresenterebbe l'epilogo più traumatico per i minori definiti dalla cronaca come "i bambini del bosco".