Un altro episodio di violenza ha colpito il mondo dei rider milanesi nella serata di venerdì scorso. Un trentenne di origine pachistana è stato aggredito senza apparente motivo mentre attendeva di ritirare un ordine dal McDonald's situato in corso Lodi, nella zona non lontana dal quartiere di Corvetto. L'uomo, insieme ad altri due colleghi ciclofattorini, era impegnato nel caricamento dei pacchi da consegnare quando il gruppo gli ha teso un agguato intorno alle 22.
Secondo la ricostruzione dei fatti, almeno tre individui con indosso felpe scure e cappuccio, presumibilmente di origine nordafricana, si sono avvicinati di sorpresa. Uno di loro ha spruzzato sostanza urticante sul rider e successivamente lo ha colpito con un oggetto appuntito alla spalla, causandogli una ferita non grave ma comunque tale da richiedere il trasporto presso l'ospedale Niguarda per le cure del caso. Gli altri fattorini presenti hanno subito sputi e sono stati colpiti da bottiglie lanciate dal gruppo prima della loro fuga. "Un ragazzino ci ha chiesto se lo stavamo guardando male. Non abbiamo nemmeno risposto e subito hanno cominciato a colpire", ha riferito uno dei testimoni.
Ciò che rende ancora più enigmatica l'aggressione è l'assenza di un movente apparente. La vittima ha confermato di non conoscere i responsabili e di non aver subito furti né tentativi di rapina ai danni del suo portafoglio o telefono. La dinamica suggerisce che uno dei colleghi fosse stato bloccato nella sua attività lavorativa, spingendo il trentenne a intervenire in suo aiuto. I soccorsi sono stati allertati rapidamente tramite il numero d'emergenza 112, seguito dall'intervento sia del personale sanitario che di una volante della questura.
L'episodio non rappresenta un fatto isolato nel contesto della città. Gli addetti alle consegne hanno segnalato che episodi simili si ripetono con frequenza nei fine settimana, coinvolgendo gruppetti di adolescenti di sedici-diciassette anni che prendono di mira i corrieri senza ragione apparente. Alcuni casi vedono coinvolti fino a quindici giovani contemporaneamente. Le forze dell'ordine stanno attualmente conducendo le ricerche per identificare i responsabili, con il forte sospetto che provengano dal quartiere di Corvetto, area da sempre caratterizzata da fenomeni di microcriminalità e conflittualità sociale.
Nelle ore successive all'accaduto, il McDonald's ha messo a disposizione delle autorità le registrazioni del sistema di videosorveglianza della struttura, assicurando piena collaborazione alle indagini. L'episodio riporta in evidenza le difficili condizioni di lavoro affrontate dai rider nelle zone periferiche milanesi e la necessità di misure preventive per garantire la sicurezza di chi svolge questo mestiere.