Prende il via Futurare, una nuova iniziativa editoriale del sito ilfattoquotidiano.it rivolta a chi vuole approfondire il mondo dell'innovazione e della trasformazione digitale. Si tratta di un progetto ambizioso che intende portare sotto i riflettori le storie di ricerca, talento e creatività che spesso rimangono relegate nei laboratori universitari, nei centri di ricerca e nelle aziende tech, lontane dal dibattito pubblico. L'obiettivo dichiarato è fornire ai lettori gli strumenti necessari per comprendere i cambiamenti tecnologici e passare da semplici utenti a protagonisti consapevoli dell'innovazione nei propri territori.
L'inaugurazione del progetto vede protagonisti il vicedirettore Simone Ceriotti e Alessandro Cacciato, autore e conduttore del programma. Insieme raccontano come Futurare vuole offrire un'analisi critica delle dinamiche che stanno trasformando la società contemporanea, rendendo il pubblico capace di utilizzare la tecnologia non passivamente ma con consapevolezza, talento e creatività.
La puntata di apertura ripercorre uno dei capitoli più affascinanti ma poco noti della storia italiana: il 30 aprile 1986, data in cui dal CNUCE-CNR di Pisa fu attivato il primo collegamento internet della penisola. A raccontare questo momento storico è Antonio Blasco Bonito, ricercatore del CNR che fu direttamente coinvolto nell'impresa. Una pietra miliare tecnologica che molti italiani ignorano completamente.
Accanto a lui interviene Flavio Fazio, ingegnere informatico catanese che ha fondato Flazio, una piattaforma web utilizzata da oltre un milione di siti in tutto il mondo. Fazio rappresenta il volto contemporaneo dell'imprenditorialità tecnologica italiana, dimostrando come dal sud della penisola sia possibile creare soluzioni di rilevanza globale. Il terzo ospite è Massimo Arattano del CNR, che affronta una questione culturale profonda: l'analfabetismo funzionale, cioè la difficoltà nel trasformare concetti astratti in linguaggio pratico e viceversa. Una sfida che secondo Arattano rappresenta uno dei nodi critici della nostra epoca.