Un cittadino pakistano di 41 anni è stato catturato a Caltanissetta dai carabinieri della compagnia locale insieme agli uomini del Raggruppamento operativo speciale. L'arresto esegue un mandato internazionale emesso dalle autorità giudiziarie di Peshawar, che lo accusano di guidare un'operazione sistematica di traffico di persone verso l'Europa. La richiesta di custodia cautelare risale a dicembre 2025, mentre già a gennaio era stata lanciata una "red notice" da Interpol per allargare le ricerche su scala mondiale. L'uomo è stato localizzato in un'abitazione nel centro storico e messo a disposizione della magistratura italiana, che ha validato l'arresto.
Secondo l'indagine condotta dalle forze dell'ordine, il 41enne operava all'interno di una rete criminale transnazionale specializzata nel reclutamento e nel trasporto illegale di migranti. Il meccanismo era collaudato: cittadini pakistani venivano arruolati nel loro paese, poi inoltrati in Libia dove imbarcarsi su imbarcazioni dirette verso le coste europee. Ogni persona pagava una somma compresa tra 11mila e 12mila euro per accedere al servizio, cifre significative che alimentavano le casse dell'organizzazione.
L'inchiesta ha inoltre collegato il presunto trafficante a un drammatico naufragio avvenuto al largo di Zawiya, sulla costa libica. L'imbarcazione, stracarica di passeggeri, affondò con 73 persone a bordo, di cui 63 pakistani. Dal disastro emersero soltanto 33 sopravvissuti, lasciando un bilancio di 40 vittime. La ricostruzione dei documenti e delle comunicazioni sequestrate suggerisce che questa non fosse un'eccezione isolata, bensì il risultato di una gestione criminale sistematica dei viaggi illegali, dove la sicurezza dei migranti era completamente ignorata.
L'operazione rappresenta un'importante azione della cooperazione internazionale tra le autorità italiane e pakistane nella lotta al traffico di esseri umani. Il Servizio per la cooperazione internazionale di polizia ha coordinato gli sforzi, consentendo di catturare un pezzo importante di un meccanismo di sfruttamento che travolge decine di persone ogni anno. Il procedimento per l'estradizione proseguirà nei prossimi giorni, mentre continuano le indagini per identificare altri complici dell'organizzazione.