Il Parlamento europeo ha varato una posizione comune sui dazi negli scambi commerciali con gli Stati Uniti, introducendo una serie di garanzie ritenute fondamentali per difendere gli interessi dell'Unione dalle pressioni dell'amministrazione americana. Adesso, secondo Brando Benifei, eurodeputato del Partito Democratico, il vero banco di prova consisterà nella capacità dei governi nazionali di mantenere intatta questa cornice protettiva durante i negoziati che seguiranno.
L'esponente dem ha sottolineato come l'accordo approvato contenga strumenti concreti pensati per evitare che Bruxelles si ritrovi costretta a cedere alle pretese di Washington. Tra questi spiccano la cosiddetta clausola "sunrise", che subordina qualsiasi riduzione dei dazi alla verifica dell'effettivo rispetto degli accordi da parte degli americani, oltre a meccanismi di sospensione pensati a difesa della sovranità normativa europea e dell'integrità territoriale dell'Unione.
Benifei ha rivolto un appello diretto ai governi nazionali, compreso quello italiano guidato da Giorgia Meloni, perché non procedano a diluire le tutele conquistate a Strasburgo durante il successivo negoziato con Washington. Secondo l'eurodeputato, una simile mossa rischierebbe di compromettere qualsiasi possibilità di raggiungere un accordo stabile e vantaggioso per i paesi membri.
"Siamo pronti a un confronto costruttivo con gli americani", ha dichiarato Benifei, precisando tuttavia che l'Ue deve rimanere saldamente alla guida del processo negoziale. L'eurodeputato ha infine ricordato che il Parlamento europeo avrà voce decisiva in qualsiasi accordo finale, garantendo così un controllo democratico sulla gestione della crisi commerciale con Washington e sulle conseguenze per le imprese e i lavoratori europei.