Fratelli d'Italia reclama il merito di una strategia europea sull'immigrazione che sta prendendo forma a Bruxelles. Il capodelegazione del partito al Parlamento europeo, Carlo Fidanza, ha sottolineato come il voto di oggi rappresenti il tassello conclusivo di una costruzione politica articolata in tre componenti normative, tutte ispirate dall'approccio del governo Meloni sulla gestione dei flussi migratori irregolari.
La strategia, secondo Fidanza, si basa su tre pilastri distinti: il concetto giuridico di Paese terzo sicuro, la compilazione della relativa lista di nazioni considerate sicure, e il voto odierno che rappresenta l'ultimo elemento del puzzle. Si tratta di un pacchetto normativo che intende fornire all'Unione Europea strumenti legislativi più rigidi per contrastare l'immigrazione clandestina, un tema che l'esecutivo italiano ha posto al centro della propria agenda politica negli ultimi mesi.
Il politico italiano ha evidenziato il ruolo catalizzatore giocato da Roma nel processo legislativo europeo. Non solo il governo italiano avrebbe fornito l'ispirazione concettuale per queste misure, ma il gruppo di Fratelli d'Italia insieme ai Conservatori europei si sarebbe fatto carico di tessere una coalizione di centrodestra nell'Aula di Strasburgo per garantire il passaggio dei provvedimenti.
Fidanza ha precisato che, sebbene rimangano alcuni ulteriori adempimenti tecnici prima della conclusione definitiva, il pacchetto normativo può essere considerato sostanzialmente completato. Questa rivendicazione rappresenta un elemento di propaganda politica interna per il movimento meloniano, che punta a sottolineare come le posizioni italiane stiano acquisendo centralità nell'agenda politica europea, specialmente su questioni sensibili come la migrazione.